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Anish Kapoor alla Rotonda di via Besana a Milano

La Rotonda di via Besana ospita una selezione delle opere, tra cui My Red Homeland, 2003, una monumentale installazione formata da cera rossa disposta in un immenso contenitore circolare e composta da un braccio metallico connesso ad un motore idraulico che gira sopra un asse centrale, spingendo e schiacciando la cera, in un lento e silenzioso atto infinito di creazione e distruzione.

“L’opera – spiegano i curatori nel libro-catalogo edito da Skira – “è costituita da due materiali diversi: la cera e il metallo del marchingegno. L’insieme non è formato da pezzi che si compongono tra loro. Infatti, il volume di cera non esisterebbe senza il braccio meccanico e le piastre sagomanti che ne modellano la forma, così come il braccio meccanico e le piastre sagomanti non avrebbero ragione di esistere senza la cera da modellare.

Ci troviamo ancora una volta dinanzi a un insieme indivisibile, che presuppone la compresenza di un negativo virtuale (la porzione bucata del marchingegno) e di un positivo (la cera modellata). In queste opere c’è dunque l’idea che la mente debba essere in grado di ricostruire a memoria la totalità dell’opera anche quando può percepirne solo una sezione.”

Completerà l’esposizione una serie di sculture in acciaio tra cui: C-Curve, 2007; Non Object (Door), 2008; Non Object (Plane), 2010 ed altre che garantiscono effetti percettivi di grande impatto nel capovolgere e deformare le figure che vi si riflettono, nella costante creazione di una realtà inedita e imprevedibile.

Si tratta, infatti, di sculture interattive che provocano nello spettatore una percezione, deformata dello spazio, sovente accompagnata da un leggero fastidio uditivo, causando un senso di straniamento che può portare a una leggera perdita di equilibrio.

http://www.anishkapoormilano.com/rotonda-di-via-besana

 

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